BP – Energy Outlook 2018

Segnaliamo la pubblicazione dell’edizione 2018 del BP Energy Outlook, l’esercizio analitico della società britannica relativo ai possibili scenari del mondo dell’energia in un orizzonte temporale che arriva al 2040.

BP Energy Outlook 2018

I dati relativi ai diversi scenari variano molto, ma il dato di fondo resta uno: la centralità delle fossili nel paniere energetico mondiale, dovuta alla necessità di soddisfare la crescente domanda di energia a basso costo proveniente dai Paesi a maggiore crescita, soprattutto in Asia e Africa.

Oltre alla presentazione, quest’anno sono disponibili anche il dataset e l’archivio.

 

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Il rischio elettromagnetico per i sistemi elettrici

GAO - Critical Infrastructure Protection:	 Electricity Suppliers Have Taken Actions to Address Electromagnetic Risks, and Additional Research Is OngoingSegnaliamo uno studio del Government Accountability Office statunitense sul rischio elettromagnetico per la stabilità delle reti elettriche, dal titolo Critical Infrastructure Protection: Electricity Suppliers Have Taken Actions to Address Electromagnetic Risks, and Additional Research Is Ongoing.

In particolare, il report riguarda analizza i potenziali rischi di blackout o danni agli impianti derivanti da perturbazioni geomagnetiche (dovute a tempeste solari) o da impulsi elettromagnetici ad alta quota (derivanti da esplosioni nucleari).

Sebbene si tratti di uno studio preliminare, condotto anche con il coinvolgimento di 11 operatori nordamericani, il lavoro offre spunti interessanti su fenomeni rari o scarsamente improbabili, ma che comunque costituiscono una minaccia (molto poco studiata) per la sicurezza energetica di ogni società avanzata.

Perché è corretto parlare di “interdipendenza” energetica americana

Perché è corretto parlare di "interdipendenza" energetica americanaSegnaliamo un articolo di Massimo Nicolazzi dal titolo Perché è corretto parlare di “interdipendenza” energetica americana, pubblicato su il Foglio.

Con il suo stile inconfondibile, l’autore ci spiega perché il boom dello shale americano lega più strettamente gli Stati Uniti al resto del mercato petrolifero mondiale, anziché renderli più indipendenti.

World Energy Outlook 2017

IEA - World Energy Outlook 2017L’Agenzia internazionale per l’energia ha appena pubblicato l’edizione 2017 del World Energy Outlook, la sua pubblicazione di punta. 783 pagine (a pagamento) destinate come sempre a rappresentare il punto di riferimento per il dibattito in tema di energia a livello globale. Disponibile per tutti, anche una sintesi di 17 pagine in italiano.

Quattro i temi chiave di quest’anno:

  • la rapida diffusione, a costi decrescenti, di tecnologie a basse emissioni;
  • la crescente elettrificazione dei consumi;
  • lo spostamento dell’economia cinese verso un modello orientato al terziario e con un paniere energetico più “pulito”;
  • la resilienza del non convenzionale statunitense anche di fronti a prezzi persistentemente bassi.

Tra i grafici più interessanti, sicuramente quello relativo alla variazione dei consumi di energia primaria tra il 2016 e il 2040 (l’immagine non ha bisogno di particolari commenti…):

Variazione della domanda di energia primaria (2016-2040, New Policies Scenario)

Il prezzo della dipendenza europea dal gas russo

Il prezzo della dipendenza europea dal gas russoSegnaliamo – condividendo in pieno – la conclusione di un articolo di Massimo Nicolazzi dal titolo Il prezzo della dipendenza europea dal gas russo:

La dipendenza è a prezzi di mercato e l’indipendenza è a costo di sussidio. Successivamente può cambiare e toccherà al pubblico realizzare infrastrutture fondamentali per supplire all’incapacità del mercato di pensare sul lungo periodo. Purché il pubblico giustifichi l’aiuto/sussidio con una rigorosa analisi costi/benefici, eviti il ricorso emotivo alla “dipendenza” e non usi il termine “strategico” a contrassegnare tutto ciò per cui non trova giustificazione economica.

Per la lettura integrale dell’articolo, breve e di godibilissima lettura, rimandiamo a Limesonline (dove è disponibile anche per i non abbondati).