Snam – Il metanino

Il Metanino 2016Segnaliamo l’edizione 2016 de Il metanino, la pubblicazione annuale di Snam destinata agli investitori e utile per tracciare un quadro del contesto energetico all’interno del quale opera la società, oltre che per avere un’idea immediata delle sue attività in Italia e in Europa.

Ricco di grafici, dati e descrizioni di termini tecnici, Il Metanino è un’ottima fonte per farsi un’idea veloce ma accurata del settore gas, oltre che per attingere infografiche sul tema.

Un corso per approfondire i temi della geopolitica

In queste settimane gli sviluppi della politica internazionale hanno riportato al centro dell’attenzione mediatica le faglie esistenti nell’attuale ordine internazionale e accresciuto la tensione fra alcuni dei principali attori.

Il caso della Corea del Nord è solo uno fra i tanti. Situzioni di conflittualità aperta perdurano infatti in Siria e Iraq, Yemen, Libia e Ucraina, solo per citare i casi più noti.

A ciò va aggiunto che una serie di tornate elettorali o di votazioni in diversi paesi potrebbero avere ripercussioni significative sulla politica internazionale nel breve e medio-termine. Dal referendum costituzionale turco di oggi alle elezioni francesi della prossima settimana, la politica interna in molti paesi chiave potrebbe riorientare la politica internazionale, nel bene e nel male.

In questo contesto la conoscenza di alcuni concetti di base delle relazioni internazionali e la comprensione di alcuni casi specifici rappresentano un utile strumento per comprendere dove sta andando il mondo e che cosa ci dobbiamo aspettare. Lodevole perciò l’iniziativa di Geopolitica.info, che ha lanciato un corso on-line, dove una serie di studiosi ed esperti affronta i principali temi delle relazioni internazionali.

Tra questi troverete anche due mie brevi lezioni sulla geopolitica dell’energia, in cui analizzo il ruolo dell’energia nelle relazioni internazionali, gli obiettivi di una politica energetica e il caso specifico del petrolio.

Buona visione!

Ps: in questo tempo dove richiami al riarmo e azioni di guerra e guerriglia sono frequenti, acquisti maggior significato per tutti l’augurio di una buona e serena Pasqua.

OIES – L’evoluzione del mercato ucraino del gas

Simon Pirani - Adversity and reform: Ukrainian gas market prospectsSegnaliamo uno studio dal titolo Adversity and reform: Ukrainian gas market prospects, scritto da Simon Pirani per OIES.

L’argomento principale del lavoro è che ci sono oggi due grandi questioni aperte per il mercato ucraino del gas: la prima è il difficile rapporto col fornitore russo, da cui l’Ucraina sta cercando di eliminare in modo permanente la propria dipendenza, mentre la Russia cerca di bypassare definitivamente il vicino quale Paese di transito verso l’Europa e la Turchia. Il tutto in attesa del lodo arbitrale sui contratti di vendita, atteso per aprile, e di quello sui contratti di transito, atteso per giugno.

La seconda questione aperta è quella del mercato interno del gas, con Kiev che è chiamata – dall’IMF, tra gli altri – a portare avanti un cambiamento delle (basse) tariffe del gas e una generale riforma della regolazione in senso più europeo.

L’argomentazione di Pirani è che la questione delle tensioni con Mosca dovrebbe ridursi dopo il 2019, quando scadranno i vigenti contratti decennali, in un contesto nel quale molto probabilmente saranno già operative nuove infrastrutture, come la prima linea del Turk Stream, e i due Paesi avranno ridotto la propria interdipendenza. Parallelamente, invece, a venire in primo piano dovrebbero essere i problemi relativi alle dinamiche interne al mercato ucraino, dove lo sviluppo di una nuova regolamentazione potrebbe incontrare forte opposizione.

Tra i materiali che completano il testo, particolarmente interessante la tabella con volumi e prezzi del gas importato in Ucraina dal 2014. Secondo quanto riportato, a partire dal 2015 il gas (di provenienza russa) riesportato via UE è stato sistematicamente più caro del gas importato direttamente dalla Russia, i cui volumi sono peraltro stati ridotti a zero nel corso del 2016.

Gas imports into Ukraine (Pirani 2017)Tutte le importazioni di Kiev dell’anno scorso sono arrivate nel Paese via Slovacchia, Polonia e Ungheria, per un totale di 11 Gmc e un controvalore di 2,24 miliardi di dollari: sarebbe interessante sapere la situazione dei pagamenti per queste forniture, per comprendere meglio la sostenibilità del nuovo equilibrio nel mercato dell’Europa orientale.

Commissione vs Gazprom: pubblicati gli impegni

Gazprom’s proposed measures to remedy competition concernsIl procedimento della Commissione europea contro Gazprom per abuso di posizione dominante, avviato nel 2012, sembra finalmente giunto a un punto di svolta. La DG Comp ha infatti oggi pubblicato e messo in consultazione le proposte formulate da Gazprom per conciliare le proprie pratiche commerciali in Europa orientale con la normativa europea.

Per quanto riguarda la rivendita, Gazprom si impegna, tra l’altro, ad eliminare per sempre sia le limitazioni esplicite (e.g. divieto di riesportazione o clausole di destinazione), sia disincentivi al re-export (e.g. diritto per la stessa Gazprom a partecipare ai relativi utili).

Per quanto riguarda i prezzi, Gazprom si impegna a rivedere le clausole sulla revisione, introducendo tra l’altro benchmark competitivi (tra cui “i prezzi medi ponderati alla frontiera di Germania, Francia e Italia” e l’andamento degli hub liquidi dell’Europa Continentale) e aumentando la frequenza e la rapidità delle revisioni.

Formalmente la questione non è ancora del tutto chiusa, Gazprom ha ancora tanti avversari, a cominciare dal Governo polacco. Tuttavia la pubblicazione della consultazione e la nota di accompagnamento della Commissaria Margrethe Vestager sono un’indicazione piuttosto chiara: “Riteniamo che gli impegni di Gazprom consentiranno il libero flusso di gas nell’Europa centrale e orientale a prezzi competitivi. Questi impegni vanno incontro ai nostri timori in fatto di concorrenza e forniscono una soluzione lungimirante, in linea con le norme dell’UE. Di fatto concorrono a una migliore integrazione dei mercati del gas nella regione”.

La fuorviante narrativa dell’OPEC sull’offerta petrolifera

OPEC’s Misleading Narrative About World Oil SupplySegnaliamo un policy brief dal titolo OPEC’s Misleading Narrative About World Oil Supply, scritto da Leonardo Maugeri per il Belfer Center di Harvard.

La principale conclusione del testo è che i tagli dei produttori OPEC e non-OPEC non sono sufficienti a riassorbire l’eccesso di produzione globale e quindi, a meno che la crescita della domanda non arrivi a livelli record, nel 2017 i prezzi del greggio potrebbero essere destinati ad una nuova significativa contrazione.

Il policy brief è breve ma ricco di spunti. Per quanto riguarda la domanda, in particolare, Maugeri sottolinea come i tagli, oltre a essere piuttosto modesti, abbiano il duplice (e opposto) effetto di sostenere il prezzo e di favorire gli investimenti e quindi l’aumento dell’offerta da parte dei produttori non vincolati dall’accordo, come i produttori di non-convenzionale statunitensi.

Per quanto riguarda la domanda, Maugeri evidenzia come le prospettive non sembrino particolare incoraggianti: le stime per il 2017 sono state già riviste al ribasso da più parti e l’aumento della domanda a livello globale dovrebbe essere inferiore a 1,3 Mbbl/g (0,9 in Cina e India insieme, probabilmente meno di 0,4 nel resto del mondo), probabilmente non abbastanza per assorbire sia la nuova offerta sia l’eventuale riduzione degli stock.

INFOGRAFICA – I flussi attraverso la rete ucraina

Segnaliamo due interessanti grafici pubblicati da Naftogaz. Il primo è relativo all’entità dei flussi in transito attraverso la rete ucraina tra il 1998 e il 2016:

Natural gas transit via Ukraine (1998-2016) (Naftogaz)

Il secondo è invece una cartina del sistema gas ucraino, con l’andamento dei flussi in entrata e in uscita ai diversi punti di scambio con l’estero (purtroppo aggiornato solo al 2015, ma presumibilmente simile a quello che si avrebbe con anche i dati 2016):

Gas flow at entry and exit points of Ukrainian GTS in 2009-2015 (Bcm) (Naftogaz)