Sulla separazione Eni/Snam RG

Snam Rete GasSenza dubbio il tema di questi mesi è la separazione per decreto di Snam Rete Gas da Eni e la grande domanda resta aperta: chi prenderà la rete? Tanti i retroscena, ricostruiti tra gli altri da Massimo Mucchetti sul Corriere, con Cassa Depositi e Prestiti, Terna, ma anche – si mormora – Gazprom interessata, tra gli altri. Probabilmente la spunterà la prima, ma è ancora tutto da vedere.

Un punto sicuramente interessante per il grande pubblico è se ci saranno effetti in bolletta. Fulvio Conti (Enel) nega categoricamente. Personalmente, credo che una rete autonoma da qualunque operatore della filiera potrebbe favorire investimenti in nuova capacità di importazione, con benefici nel medio periodo. Sul punto è possibilista anche Paola Pilati, sull’Espresso.

Scorporata Snam, si apre un’altra spinosa questione, come ricorda Carlo Stagnaro: senza rete del gas, ha senso che una multinazionale come le altre resti di proprietà (almeno in parte) pubblica?

I prezzi dell’energia

Prezzi dell'energia per gli utenti domestici in UE  (Enerdata)Secondo il nuovo report Enerdata, l’aumento del costo dell’energia per gli utenti finali non è un problema solo italiano.

Dal 2000, il costo del gas e dei derivati del petrolio per le famiglie europee è aumentato in media del 40%, quello dell’elettricità del 20% e quello del carbone del 50%. La “buona notizia” è che si tratta solo di una frazione del parallelo aumento delle materie prime sui mercati internazionali: il prezzo del gas è infatti raddoppiato, quello petrolio quadruplicato e quello del carbone triplicato. Insomma, poteva andare peggio.

Che cos’è la sicurezza energetica?

[…] In Europa la sicurezza energetica è generalmente – e unilateralmente – definita come la disponibilità di energia a prezzi ragionevoli. Questa definizione si compone di due aspetti ben distinti, anche se interdipendenti. Il primo è quello dell’affidabilità (reliability) del flusso di materie prime, che dipende dall’accessibilità dei giacimenti e dal funzionamento delle infrastrutture di trasporto. Il secondo aspetto, decisamente più sfumato, è quello della ragionevolezza economica (affordability), cioè la garanzia che i prezzi non varino eccessivamente o in modo imprevedibile, mandando in crisi le economie coinvolte. […]

(Che cos’è la sicurezza energetica? – AgiEnergia.it)

Addio al rigassificatore BG di Brindisi

Il progetto di rigassificatore di Brindisi (gruppo BG)Con un intervista al Sole24Ore, il presidente e ad di British Gas Italia, Luca Manzella, ha comunicato la decisione di abbandonare il progetto di rigassificatore di Brindisi, costato fin qui 250 milioni di euro all’impresa.

A pesare, la lunghezza dell’iter autorizzativo (11 anni), non ancora giunto ad un punto decisivo.

Oltre che della burocrazia, il progetto è vittima della congiuntura economica negativa, che fa prevedere una domanda stagnante per i prossimi anni, a fronte di una forte competizione per nuove infrastrutture di importazione (l’Olt dovrebbe entrare in servizio quest’anno, mentre sempre sulla costa pugliese dovrebbe arrivare entro la fine del decenni0 il TAP).