BP – Energy Outlook 2018

Segnaliamo la pubblicazione dell’edizione 2018 del BP Energy Outlook, l’esercizio analitico della società britannica relativo ai possibili scenari del mondo dell’energia in un orizzonte temporale che arriva al 2040.

BP Energy Outlook 2018

I dati relativi ai diversi scenari variano molto, ma il dato di fondo resta uno: la centralità delle fossili nel paniere energetico mondiale, dovuta alla necessità di soddisfare la crescente domanda di energia a basso costo proveniente dai Paesi a maggiore crescita, soprattutto in Asia e Africa.

Oltre alla presentazione, quest’anno sono disponibili anche il dataset e l’archivio.

 

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BP – Statistical Review of World Energy 2017

BP Statistical Review 2017Segnalo la pubblicazione dell’edizione 2017 del BP Statistical Review of World Energy, come sempre una delle più complete e autorevoli raccolte di dati sul mondo dell’energia.

Nel 2016, i consumi mondiali di energia primaria – ossia da tutte le fonti sommate – sono arrivati a 13.276 Mtep (+1,3% rispetto al 2016). La Cina si conferma il primo consumatore (3.053 Mtep, +1,3%), seguita dagli Stati Uniti (2.273 Mtep, -0,4%), dall’UE (1.642 Mtep, +0,7%), dall’India (724 Mtep, +5,4%), Russia (674 Mtep, -1,4%) e Giappone (445 Mtep, -0,4%).

Per quanto riguarda le fonti, il petrolio si conferma la principale (4.418 Mtoe, +1,8%), seguita dal carbone (3.732 Mtoe, -1,4%), dal gas naturale (3.204 Mtoe, +1,7%), dalle rinnovabili (1.330 Mtoe, +6,4%) e dal nucleare (592 Mtoe, +1,6%).

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Scenari energetici di riferimento

Segnaliamo alcuni dei principali scenari energetici disponibili online. Come tipicamente succede alle previsioni con un orizzonte temporale di 20-30 anni, si tratta con ogni probabilità di stime sbagliate, ma che nondimeno hanno il pregio di offrire spunti utili per la riflessione e di esplicitare (almeno in parte) i presupposti su cui si basano le scelte di policy o di investimento attuali e del prossimo futuro.

Tra le pubblicazioni disponibili:

BP Statistical Review 2016

bpSegnalo la pubblicazione dell’edizione 2016 del BP Statistical Review of World Energy, una delle più complete e autorevoli raccolte di dati sul mondo dell’energia.

Nel 2015, i consumi mondiali di energia primaria – ossia da tutte le fonti sommate – sono arrivati a 13.147 Mtoe (+1% rispetto al 2014). La Cina si conferma il primo consumatore (3.014 Mtoe, +1,5%), seguita dagli Stati Uniti (2.281 Mtoe, -0,6%), dall’UE (1.631 Mtoe, +1,6%), dall’India (701 Mtoe, +5,2%), Russia (667 Mtoe, -3,3%) e Giappone (448 Mtoe, -1,2%).

Per quanto riguarda le fonti, il petrolio si conferma la principale (4.331 Mtoe, +1,9%), seguita dal carbone (3.840 Mtoe, -1,8%), dal gas naturale (3.135 Mtoe, +1,7%), dalle rinnovabili (1.258 Mtoe, +4,7%) e dal nucleare (583 Mtoe, +1,3%).

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BP Statistical Review 2014

Segnalo la nuova edizione dello Statistical Review of World Energy di BP, da cui ho tratto i dati dell’infografica della settimana scorsa.

Nessun sorpresa: la domanda mondiale di energia è arrivata a 12.730 Mtep, in aumento del 2% rispetto al 2012. A trainare i consumi Cina (+4,4%), Stati Uniti (+2,6%), India (+3,8%) e Brasile (+2,9%). Stagnante invece la domanda europea (-0,3%), con Francia (+1,3%) e Germania in aumento (+2,5%) e Italia (-2,7%), Spagna (-5,3%) e Regno Unito (-0,8%) in contrazione.

I primi dieci consumatori mondiali di energia nel 2013

In aumento i consumi di tutte le fonti, anche se con ritmi diversi. Più modesto nel caso di gas e petrolio (+1,1%) e nucleare (+0,6%), moderato nel caso di carbone (+2,8%) e idroelettrico (+2,7%) e marcato nel caso delle rinnovabili (+16%). In termini assoluti, a crescere di più è stato il carbone, che con 103 Mtep in più ha soddisfatto il 42% della nuova domanda.

Per quanto riguarda la composizione del paniere, il petrolio resta dominante (33%), seguito carbone (30%), gas (24%), idroelettrico (7%), nucleare (4%) e rinnovabili (2%). Paniere invariato rispetto al 2012, a dimostrazione della forte inerzia che caratterizza i consumi energetici.

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