Le 10 compagnie petrolifere più grandi al mondo – 2018

Platts - Le più grandi compagnie petrolifere non-statali al mondo (2018)Platts ha pubblicato l’edizione 2018 del Top 250 Global Energy Ranking. Si tratta di una classifica delle società energetiche non-statali che include operatori oil&gas, utilities, raffinatori, produttori di carbone, provenienti dalle tre macroregioni del mercato globale: Americhe, Europa-Africa-Medio Oriente, Asia. La classifica è basata su quattro metriche (attivi patrimoniali, ricavi, profitti, ritorno sul capitale investito), secondo una metodologia specifica di Platts.

Guardando alla sola classifica di quelle a cui comunemente si pensa parlando di compagnie petrolifere (tecnicamente, “integrated oil&gas”), il mercato è dominato dalla statunitense Exxon, seguita dalla russa Lukoil e dalla francese Total. Eni è undicesima, dietro la specialista canadese del non-convenzionale Suncor Energy.

Mancano dalla classifica giganti come la saudita Saudi Aramco, l’iraniana Nioc, la russa Rosneft e la venzuelana PDV, che in quanto direttamente controllate dai rispettivi governi non sono inclusi nella classifica di Platts. Questi operatori sono inclusi nella classifica di Energy Intelligence, che tuttavia non è pubblicamente disponibile (il comunicato relativo all’edizione di quest’anno riporta lo stesso ranking dell’anno scorso).

Per quanto riguarda il ranking di Platts, suggeriamo di dare un’occhiata al report completo sul numero di settembre 2018 di Insight.

 

Focus trimestrale sicurezza energetica – Q3-4 2017

Focus 2017 Q3-4È stato reso pubblico il focus sulla sicurezza energetica relativo al terzo e quarto trimestre del 2017, realizzato per l’Osservatorio di Politica Internazionale (Senato, Camera e MAE).

La prima parte è composta da quattro capitoli: analisi del contesto globale, analisi comparata degli Stati europei, politiche energetiche dei Paesi fornitori e di transito del gas, corridoi energetici europei del gas.

La seconda parte è composta da due approfondimenti dedicati a: la sicurezza energetica e prossimi sviluppi del settore del gas naturale italiano; instabilità in Libia: il settore degli idrocarburi fra centri di potere locali, nazionali e internazionali.

Focus trimestrale sicurezza energetica – Q2 2017

Focus 2017 Q2È stato reso pubblico il focus sulla sicurezza energetica relativo al secondo trimestre del 2017, realizzato per l’Osservatorio di Politica Internazionale (Senato, Camera e MAE).

La prima parte è composta da quattro capitoli: analisi del contesto globale, analisi comparata degli Stati europei, politiche energetiche dei Paesi fornitori e di transito del gas, corridoi energetici europei del gas.

La seconda parte è composta da un approfondimento dedicato al nuovo paradigma energetico globale e all’eredità strategica dell’amministrazione Obama.

Focus trimestrale sicurezza energetica – Q1 2017

Focus 2017 Q1È stato reso pubblico il focus sulla sicurezza energetica relativo al primo trimestre del 2017, realizzato per l’Osservatorio di Politica Internazionale (Senato, Camera e MAE).

La prima parte è composta da quattro capitoli: analisi del contesto globale, analisi comparata degli Stati europei, politiche energetiche dei Paesi fornitori e di transito del gas, corridoi energetici europei del gas.

La seconda parte è composta da un approfondimento dedicato a potenzialità e limiti del sistema-Italia nel processo di elettrificazione sostenibile in Africa.

Focus trimestrale sicurezza energetica – Q4 2016

Focus 2016 Q4È stato reso pubblico il focus sulla sicurezza energetica relativo al quarto trimestre del 2016, realizzato per l’Osservatorio di Politica Internazionale (Senato, Camera e MAE).

La prima parte è composta da quattro capitoli: analisi del contesto globale, analisi comparata degli Stati europei, politiche energetiche dei Paesi fornitori e di transito del gas, corridoi energetici europei del gas.

La seconda parte è composta da due approfondimenti dedicati a: petro-monarchie del Golfo e sicurezza energetica tra strategie di diversificazione e sfide future; il potenziale energetico del Bacino del Levante e il ruolo di israele come fornitore di energia.

Perché è corretto parlare di “interdipendenza” energetica americana

Perché è corretto parlare di "interdipendenza" energetica americanaSegnaliamo un articolo di Massimo Nicolazzi dal titolo Perché è corretto parlare di “interdipendenza” energetica americana, pubblicato su il Foglio.

Con il suo stile inconfondibile, l’autore ci spiega perché il boom dello shale americano lega più strettamente gli Stati Uniti al resto del mercato petrolifero mondiale, anziché renderli più indipendenti.