TAP e Enel, continua l’avvicinamento

Enel keen on taking stake in TAP pipelineLe voci di una possibile intesa per un ingresso di Enel nel capitale di TAP si fanno sempre più insistenti. Secondo quanto riportato da Reuters, l’ad di Enel Fulvio Conti ha confermato l’interesse per l’acquisizione di una quota nel consorzio del gasdotto che trasporterebbe 8 gmc di gas azerbaigiano in Italia.

Conti ha detto che non si è giunti ad un accordo e non ha specificato l’entità della quota che Enel potrebbe acquisire, anche se l’ipotesi è di una quota tra il 10 e il 20%.

Le voci di un coinvolgimento di Enel si susseguono con particolare intensità da quanto il TAP è stato preferito all’ITGI targato Edison per l’ipotesi di corridoio meridionale di esportazione del gas azerbaigiano. Resta invece in pista il Nabucco, che devierebbe il gas verso l’Europa centrale.

MSE – Consumi gas mese di settembre

Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento per l'EnergiaI consumi di gas in Italia hanno fatto registrare una nuova pesante flessione, dopo due mesi estivi di debole aumento. Il MSE ha pubblicato i dati dei consumi di gas naturale relativi al mese di settembre 2012, attestatisi a 4,3 Gmc (39 MJ/mc), in contrazione del 13,1% rispetto allo stesso mese del 2011.

Come anticipato, il nuovo crollo dei consumi è imputabile ad una diminuzione a doppia cifra della domanda termoelettrica (-19,4%), a cui si somma un momento negativo anche per quella industriale (-4,2%).

A livello aggregato, i consumi complessivi di gas nei primi 9 mesi del 2012 sono calati del 2,8% (a 53,1 Gmc) rispetto allo stesso periodo del 2011.

Enrico Mattei

Enrico Mattei

Da operaio, ho imparato tante cose che poi nel tempo si sono dimostrate false. Ci raccontavano che eravamo un paese povero e destinato a rimanere povero; un paese carico di braccia che erano destinate all’emigrazione; un paese dove non si sarebbe mai potuto far niente. Ma la realtà è un’altra.

Oggi, come cinquant’anni fa.

Enrico Mattei (29/04/1906 – 27/10/1962)

Metaniere: armatori greci in espansione

Gas: armatori greci primi in ordinativi di nuove metaniereFinalmente una buona notizia dalla Grecia. In un settore il Paese conferma infatti la propria posizione di primo piano a livello mondiale: la navigazione mercantile. Non solo le navi degli armatori greci costituiscono stabilmente la seconda flotta al mondo, ma le compagnie elleniche stanno investendo massicciamente per conquistare il mercato delle metaniere.

Secondo quanto riportato da Ansa, da un recente rapporto dell’agenzia di assicurazione marittima Clarkson emerge che gli armatori greci sarebbero i primi al mondo per ordinativi di metaniere. Otto compagnie greche hanno infatti ordinato un totale di 38 navi, pari alla metà di tutti gli ordinativi mondiali, con una spesa prevista di 7,4 miliardi di dollari.

Attualmente, le metaniere in servizio sono 434 e l’ondata di nuovi ordini (82 in tutto) lascia prevedere che le recenti scoperte in Africa e in Australia siano destinate ad avere un impatto rilevante sulla geografia dei commerci internazionali. Le quotazioni attese dei noli per inizio 2013 sono pari a 150.000 dollari al giorno ed è probabile che nel corso del decennio l’aumento di domanda di GNL a livello mondiale spinga verso l’alto le tariffe.

Gli otto gruppi che hanno investito in metaniere sono Angelicoussis (11 navi ordinate, 5 navi in attività), GasLog (8 ordinate), Dynagas (7 ordinate, 3 in attività), Cardiff Marine (4 ordinate), Thenamaris (3 ordinate), Alpha Tankers (2 ordinate), Gas Almi (2 ordinate) e  Tsakos Energy Navigation (1 ordinata, 1 opzionata).

SEN – I commenti

SEN - Documento di consultazioneCome naturale, i commenti alla SEN si moltiplicano: ne segnalo qualcuno, per chi volesse approfondire.

(la lista è in aggiornamento continuo)

Nuovo attentato in Turchia

Le infrastrutture turche di trasporto del gas e il luogo dell'attaccoIl gasdotto Eastern Anatolia, che trasporta il metano iraniano in Turchia, è stato colpito da un nuovo attentato, il 18 ottobre scorso (AzerNews, BBC). L’esplosizione è avvenuta a Eleskirt, nella provincia di Agri, 150 km più a est di Dogubayazit, dove dieci giorni fa si era registrato un attacco analogo. La località dell’attacco di ieri si trova a soli 40 km dal confine con l’Iran.

Nell’attentato sono rimasti feriti non gravemente 28 soldati turchi, di passaggio nell’area al momento dell’esplosione. Anche in questo caso, i ribelli curdi del PKK hanno rivendicato l’attentato.

Il perdurante stop alle importazioni di gas iraniano sarà compensato da maggiori flussi provenienti dalla Russia. Gazprom ha infatti dichiarato di aver accolto la richiesta di BOTAS di compensare il gas iraniano fino alla soluzione del problema.