Riscaldamento globale: la fine

Angelo Rubino e Davide Zanchettin - Riscaldamento globale: la fine.Il tema del riscaldamento globale ha conosciuto negli ultimi anni un interesse crescente, sopratutto grazie a un’intensa attività di lobbying da parte non solo di imprenditori legittimamente interessati e di istituzioni a caccia di legittimità, ma anche (e purtroppo) da parte di scienziati di tutto il mondo, spesso in sospeso tra la caccia ai finanziamenti e una vera e propria agenda politica.

Il libro di Rubino e Zanchettin è una prova che si può ancora parlare di clima con un’etica scientifica. Gli autori analizzano i dati, sollevano dubbi e non sfornano sentenze apocalittiche. Insomma, fanno ricerca e la divulgano.

Una lettura consigliata a chi voglia farsi un’idea più obiettiva della questione climatica, un tema che resta di attualità anche adesso che gli effetti della crisi hanno almeno in parte placato gli ardori ambientalisti.


Angelo Rubino e Davide Zanchettin
Riscaldamento globale: la fine. Gli ultimi mesi: ritorno al passato o addio per sempre?
Alberto Perdisa Editore, 2010, 176 pp.
ISBN/EAN:  978-88-8372-485-5
Scheda dell’editore
Servizio bibliotecario nazionale


Bolletta elettrica, trasparenza e rinnovabili

Massimo Mucchetti - Bolletta elettrica, segreti addio  Ecco tutti i sussidi nascostiMassimo Mucchetti sul Corriere online rende conto della composizione della bolletta elettrica, resa di recente più trasparente dall’Autorità.

Per l’analisi completa, rimando all’articolo. Mi soffermo su un dato: 10,6 miliardi di sussidi alle rinnovabili, che saliranno a 12 con il quinto conto energia. E tutto questo, con una potenza fotovoltaica installata pari a 12.500 MW, quando l’obiettivo per il 2020 avrebbe dovuto (in teoria) essere 8.000. Il dato si commenta da sé e con il nuovo aumento a fine mese le polemiche si sprecheranno, come i sussidi.

Lo shale gas in Russia (può attendere)

Caravella.eu - Energia: la Russia svilupperà lo Shale GasCome riportato da Caravella.eu, Putin ha annunciato che gli operatori russi investiranno nello shale gas, per mantenere il passo con i mercati globali.

Al netto delle questioni di propaganda (dal BP Statistical Review 2012, gli statunitensi hanno sorpassato i russi come primo produttore), le dichiarazioni di Putin difficilmente segneranno un cambio di passo nella strategia russa, almeno nel breve periodo.

Forti delle più grandi riserve al mondo (48.000 Gmc), gli operatori russi non hanno mai dovuto affrontare davvero la sfida tecnologica del non convenzionale. Secondo la IEA, le riserve russe di shale gas dovrebbero essere pari a 4.000 Gmc: piuttosto modeste. E anche se il territorio russo richiede ulteriori esplorazioni e potrebbe nascondere grandi sorprese, al momento manca la necessità economica per investire nella tecnologia necessaria alla produzione su larga scala.

Considerando il più ampio spettro del non convenzionale, già oggi in Russia si stima una produzione da tight gas pari a circa 20 Gmc. Sempre secondo la IEA, la produzione complessiva da non convenzionale è destinata a crescere molto lentamente, arrivando a 30 Gmc nel 2035. Le priorità russe di investimento sono altrove.

La piramide del gas

Francesco Samorè - La piramide del gasIl metano vanta in Italia una lunga storia, che si intreccia con lo sviluppo industriale del dopoguerra, in un sovrapporsi spesso indistinto di economia e politica.

Il libro di Samorè ripercorre la storia della filiera italiana del gas e si concentra sulle dinamiche che hanno caratterizzato la distribuzione, dagli albori del dopoguerra, ai rapporti tra Eni e le realtà locali, fino alle grandi multiutilities formatesi negli ultimi due decenni.

Una lettura affascinante per capire le origini della frammentazione del mercato italiano e la tradizione politica che fa ancora sentire il proprio peso sul processo di liberalizzazione.


Francesco Samorè
La piramide del gas. Distribuire l’energia al territorio (1945-2009)
Bruno Mondadori, 2010, 174 pp.
ISBN/EAN:  978-88-615-9431-9
Scheda dell’editore
Servizio bibliotecario nazionale